L’infiammazione cronica di basso grado è oggi riconosciuta come una delle principali cause di numerosi disturbi moderni: stanchezza persistente, dolori muscolari, problemi digestivi, aumento dipeso e calo delle difese immunitarie.
A differenza dell’infiammazione acuta, quella cronica spesso non dà segnali evidenti, ma agisce lentamente nel tempo. La buona notizia è che l’alimentazione è uno degli strumenti più potenti per contrastarla.

Una dieta antinfiammatoria si basa su alimenti naturali, ricchi di nutrienti e poveri di sostanze irritanti:
Questi cibi aiutano a stabilizzare la glicemia, migliorare il microbiota intestinale e ridurre lo stress ossidativo.
La macrobiotica è spesso fraintesa come una dieta rigida, ma in realtà è una filosofia alimentare basata sull’equilibrio. I suoi principi fondamentali includono:
È fondamentale scegliere correttamente cosa integrare, per un corretto funzionamento del nostro macrobiotica intestinale.
Un nutrizionista può adattare i principi antinfiammatori e macrobiotici alle esigenze individuali, evitando carenze nutrizionali.
L’attività fisica guidata da un personal trainer contribuisce a migliorare la sensibilità insulinica e ridurre l’infiammazione sistemica.
Mangiare bene non è una moda, ma una scelta quotidiana di salute. Integrare cibi antinfiammatori e un’alimentazione equilibrata significa prendersi cura del corpo in modo profondo e duraturo.
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